Ultima modifica: 10 febbraio 2018
Istituto Comprensivo Nord 1 Brescia > Le scelte valutative

Le scelte valutative

La valutazione è una parte del processo di apprendimento ed ha una funzione formativa in quanto interpreta, valuta e regola il processo d’apprendimento, offrendo all’alunno la consapevolezza del proprio percorso e la possibilità di potenziamento e/o di recupero anche attraverso interventi individualizzati e diversificati. 

La verifica e la conseguente valutazione sono anche momenti di controllo in itinere dell’efficacia dell’azione educativo didattica dei docenti che sono chiamati a progettare valutare e rivedere, adeguandole alla situazione, procedure e strategie utilizzate nel processo di insegnamento-apprendimento.

Lo studente che apprende partecipa alla valutazione in quanto soggetto e protagonista del proprio apprendimento: conoscerne le finalità e riflettere sul proprio percorso permette di essere consapevoli e motivati ad ulteriori esperienze formative.

La valutazione riguarda le conoscenze e le abilità nei vari ambiti disciplinari indispensabili per lo sviluppo delle competenze di base e di cittadinanza individuate dalla Comunità europea, da conseguire alla fine della scuola primaria e del primo ciclo e oggetto di certificazione.

Se l’obiettivo della valutazione non è limitato ad una graduazione numerica cioè ad un voto o ad un giudizio, ma assume uno scopo formativo, i docenti pervengono alla formulazione della valutazione, avvalendosi delle informazioni raccolte mediante un’osservazione sistematica e continuativa degli alunni, nel contesto dell’attività didattica e documentate da appositi e specifici strumenti di verifica(test oggettivi, prove scritte e orali, performance individuali o di gruppo relative a compiti assegnati, autovalutazione ed esercizi di riflessività, prove di realtà).

In alcuni casi si opera con test oggettivi e/o prove strutturate facendo riferimento a parametri di misurazione definiti in sede sperimentale, riconosciuti anche da organismi ed Enti certificatori, in altri le prove sono costruite dai docenti singolarmente o collegialmente sulla base del percorso effettuato e relative a obiettivi definiti.

In ogni caso la misurazione e le osservazioni riportate sulle singole prove o riportate sul registro non costituiscono da sole la valutazione, che è sempre relativa al percorso dell’alunno a partire dalla situazione iniziale e dal contesto di apprendimento.

 La valutazione delle conoscenze e delle abilità nei diversi ambiti disciplinari può essere espressa in voti accompagnati da osservazioni oppure con giudizi, indicazioni di lavoro, percentuali.

Nel documento di valutazione, essa viene espressa, come da normativa vigente, in decimi e, per I.R.C. o materia alternativa, secondo una scala di aggettivi.

 I criteri e i risultati delle valutazioni, effettuati nei diversi momenti del percorso scolastico, sono comunicati a studenti e famiglie in modo trasparente e tempestivo, per promuovere la loro partecipazione e la corresponsabilità educativa.

 La valutazione periodica e finale degli apprendimenti, effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe, viene comunicata, attraverso il documento di valutazione, che contiene anche la valutazione del comportamento espressa con un giudizio sintetico.

Come indicato nel D.L. n.62 / 2017  “I docenti che svolgono insegnamenti curriculari per gruppi di alunne e alunni, i docenti incaricati dell’ insegnamento della religione cattolica e di attività alternative all’insegnamento della religione cattolica partecipano alla valutazione delle alunne e degli alunni che si avvalgono dei suddetti insegnamenti.

I docenti, […], che svolgono attività e insegnamenti per tutte le alunne e tutti gli alunni o per gruppi degli stessi, finalizzati all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa, forniscono elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno.”

PER I CRITERI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

 “Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione”.  

Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria, “nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo”.

Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado la scuola descrive e certifica i livelli di competenza acquisiti da ciascun alunno.

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA: OSSERVAZIONE

Le insegnanti distinguono due momenti, l’uno riguarda la valutazione delle proposte educative e gli esiti del proprio operato, l’altro è relativo all’osservazione/valutazione dei bambini/e; la prima forma valutativa è necessaria per constatare la validità di un percorso, la seconda per adeguare la programmazione alle esigenza, alle capacità, agli stili di apprendimento di ogni alunno. Vengono promossi colloqui con i genitori per raccogliere informazioni e scambiare le conoscenze.

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA E NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE DEGLI APPRENDIMENTI 

Al termine di ogni quadrimestre gli insegnanti della classe valutano i risultati conseguiti nelle diverse discipline e li esplicitano, nel documento di valutazione, con voto numerico espresso in decimi secondo livelli così definiti:

VOTO IN DECIMI  INDICATORI DI LIVELLO 
10 Pieno e approfondito raggiungimento delle competenze: l’alunna/o padroneggia conoscenze e abilità e sa trasferirle autonomamente in situazioni nuove
 9 Completo e sicuro raggiungimento delle competenze: l’alunna/o utilizza con sicurezza conoscenze e abilità e sa trasferirle in situazioni nuove .
8 Raggiungimento delle competenze: l’alunna/o ha acquisito conoscenze e abilità e le utilizza in situazioni di apprendimento simili a quelle note.
7 Raggiungimento  delle competenze: l’alunna/o  ha acquisito alcune conoscenze e abilità e le utilizza in situazioni di apprendimento note
6 Raggiungimento delle competenze essenziali: l’alunna/o sta acquisendo conoscenze e abilità di base e le applica solo in

situazioni semplici e note.

5 Parziale raggiungimento delle competenze essenziali: l’alunna/o ha parzialmente acquisito conoscenze e abilità di base
4

Solo Sc.Secondaria

Mancato raggiungimento delle competenze essenziali: l’alunna/o non ha acquisito conoscenze e abilità di base.

VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SULLA BASE DELLE COMPETENZE

  • Competenze sociali e civiche. (Competenza chiave n.6)
  • spiirito di iniziativa e imprenditorialità. (Competenza chiave n.7)

SCUOLA PRIMARIA

COMPETENZE LIVELLO INIZIALE LIVELLO BASE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO
Competenze sociali e civiche

 

Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. Rispetta le regole condivise e collabora con gli altri. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme agli altri.

Se guidato:

–          utilizza i materiali     propri, altrui e della scuola nel rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente

–          rispetta ruoli e regole e segue l’attività del  gruppo

–        porta a termine il lavoro.

Utilizza  i materiali propri, quelli altrui e le strutture della scuola in modo adeguato.

Rispetta ruoli e regole e,

in alcune situazioni partecipa attivamente al lavoro del gruppo.

Porta a termine gran parte del lavoro iniziato.

 

Comprende la necessità di utilizzare materiali, strutture e attrezzature con rispetto.

Si sente parte del gruppo di cui rispetta ruoli e regole; fornisce il proprio contributo al lavoro collettivo.

Porta  a termine il lavoro individuale e collettivo.

Utilizza materiali, strutture, attrezzature e risorse  con cura e consapevolezza.

Contribuisce attivamente alla vita del gruppo assumendo diversi ruoli.

Collabora all’organizzazione del lavoro  interagendo efficacemente con gli altri.

Mette a disposizione, nelle diverse situazioni, le proprie risorse per portare a termine il lavoro individuale e collettivo.

Spirito di iniziativa e imprenditorialità

 

Dimostra originalità e spirito di iniziativa.

È in grado di realizzare semplici progetti.

Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede

Se guidato:

–          prova ad esprimere le proprie idee rispetto al progetto.

–          rispetta le indicazioni fornite dall’adulto per attuarlo.

 

Realizza un semplice progetto sulla base di alcune linee guida.

Accetta l’aiuto degli altri e offre il proprio contributo.

 

Elabora e attua un semplice progetto in autonomia; lo monitora secondo le indicazioni ricevute.

Fornisce il proprio contributo al lavoro collettivo.

 

Elabora ed attua un semplice progetto in autonomia e in modo creativo; lo monitora e lo riadatta in funzione dello scopo.

Collabora all’organizzazione del lavoro  interagendo efficacemente con gli altri.

SCUOLA SECONDARIA

COMPETENZE LIVELLO INIZIALE LIVELLO BASE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO
Competenze sociali e civiche

 

Ha cura e rispetto di sé e degli altri come  presupposto di uno stile di vita sano e corretto.

E’ consapevole della necessità del rispetto di una convivenza civile, pacifica e solidale.

Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme ad altri

Se guidato:

–          riesce a mantenere un comportamento rispettoso di sé, degli altri e del contesto durante le attività  formali ed informali proposte

–          rispetta ruoli e regole, si riconosce nel gruppo e nei suoi scopi

–          segue il lavoro del gruppo.

 

Generalmente ha un comportamento rispettoso di sé, degli altri e del contesto durante le attività  formali ed informali proposte.

Su richiesta rispetta ruoli e regole, si riconosce nel gruppo e nei suoi scopi,

segue il lavoro del gruppo.

Seguendo le indicazioni usa le proprie risorse per portare a termine il lavoro individuale e collettivo.

Mantiene  un comportamento rispettoso di sé, degli altri e del contesto durante le attività  formali ed informali proposte.

Si sente parte del gruppo di cui rispetta ruoli e regole; fornisce il proprio contributo nell’organizzare il lavoro.

Usa le proprie risorse per portare a termine il lavoro individuale e collettivo.

Ha un comportamento consapevole e responsabile rispetto a sé, agli altri e al contesto  e a tutte le attività formali ed informali proposte.

Contribuisce attivamente alla vita del gruppo, coordinandone l’organizzazione del lavoro e interagendo efficacemente con gli altri.

Mette a disposizione, nelle diverse situazioni, le proprie risorse per portare a termine il lavoro individuale e collettivo.

Spirito di iniziativa e imprenditorialità

 

Ha spirito di iniziativa ed è capace di produrre idee e progetti creativi.

Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

E’ disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.

Se guidato è in grado di offrire un contributo personale in situazioni note anche per attuare progetti.

In contesti noti, ha una parziale consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

 

È in grado di offrire un contributo personale in contesti  noti e anche per attuare progetti.

Ha un’adeguata consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti e solo in alcune occasioni chiede aiuto.

 

È in grado di offrire un contributo personale anche in contesti nuovi e anche per realizzare progetti .

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, chiede aiuto quando si trova in difficoltà.

È in grado di offrire un contributo personale anche in situazioni complesse e per elaborare progetti.

E’ pienamente consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

DESCRIZIONE  DEI PROCESSI FORMATIVI E DEL LIVELLO GLOBALE DI SVILUPPO DEGLI APPRENDIMENTI

SVILUPPO CULTURALE SVILUPPO PERSONALE 1.       CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE POTENZIALITÀ E DELLE PROPRIE DIFFICOLTÀ
2.       INTERESSE
3.       PARTECIPAZIONE
4.       MOTIVAZIONE AD APPRENDERE
SVILUPPO SOCIALE 1.       RELAZIONI CON I PARI
2.       RELAZIONI CON GLI ADULTI 

    

SVILUPPO CULTURALE SVILUPPO PERSONALE
  1. CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE POTENZIALITÀ E DELLE PROPRIE DIFFICOLTÀ
2.        INTERESSE
3.        PARTECIPAZIONE
4.        MOTIVAZIONE AD APPRENDERE
SVILUPPO SOCIALE 1.        RELAZIONI CON I PARI
2.        RELAZIONI CON GLI ADULTI
SVILUPPO DEGLI APPRENDIMENTI


SVILUPPO PERSONALE

CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE POTENZIALITÀ E DELLE PROPRIE DIFFICOLTÀ

  1. L’alunno/a è pienamente consapevole delle proprie potenzialità e delle proprie difficoltà
  2. L’alunno/a è consapevole delle proprie potenzialità e delle proprie difficoltà
  3. L’alunno/a è consapevole delle proprie potenzialità
  4. L’alunno/a è consapevole delle proprie difficoltà
  5. L’alunno/a è consapevole di alcune sue potenzialità e delle proprie difficoltà
  6. L’alunno/a è consapevole delle proprie potenzialità e di alcune sue difficoltà
  7. L’alunno/a è poco consapevole delle proprie potenzialità e delle proprie difficoltà
  8. L’alunno/a non è consapevole delle proprie potenzialità e delle proprie difficoltà

INTERESSE

  1. L’alunno/a manifesta spiccato interesse verso le attività proposte
  2. L’alunno/a manifesta interesse costante verso le attività proposte
  3. L’alunno/a manifesta nel complesso interesse verso le attività proposte
  4. L’alunno/a manifesta interesse discontinuo verso le attività proposte
  5. L’alunno/a manifesta interesse verso alcune attività proposte
  6. L’alunno/a manifesta scarso interesse verso le attività proposte
  7. L’alunno/a non mostra interesse verso le attività proposte

PARTECIPAZIONE

  1. L’alunno/a partecipa alle attività proposte con contributi pertinenti e costruttivi
  2. L’alunno/a partecipa alle attività proposte con contributi personali pertinenti
  3. L’alunno/a partecipa alle attività proposte con attenzione
  4. L’alunno/a partecipa alle attività proposte con contributi personali in determinate situazioni
  5. L’alunno/a partecipa alle attività proposte, se sollecitato/a
  6. L’alunno/a manifesta discontinuità nella partecipazione alle attività proposte
  7. L’alunno/a partecipa alle attività proposte con contributi non sempre pertinenti
  8. L’alunno/a manifesta difficoltà a farsi coinvolgere nelle attività proposte
  9. L’alunno/a non partecipa in modo pertinente alle attività proposte ostacolando la partecipazione dei compagni

MOTIVAZIONE AD APPRENDERE

  1. L’alunno/a mostra curiosità nei confronti  del sapere e della realtà circostante
  2. L’alunno/a manifesta motivazione ad apprendere in alcune situazioni e in alcuni ambiti
  3. L’alunno/a risponde alle proposte degli insegnanti in modo diligente
  4. L’alunno/a manifesta poca motivazione ad apprendere in alcune situazioni e in alcuni ambiti
  5. L’alunno/a non manifesta motivazione ad apprendere nei confronti delle proposte didattiche.

SVILUPPO SOCIALE

RELAZIONE CON I PARI

  1. Integrato nel gruppo-classe, l’alunno/a mantiene buoni rapporti con i compagni nelle diverse situazioni
  2. L’alunno/a mantiene buoni rapporti con un gruppo ristretto di compagni nelle diverse situazioni
  3. Nel gruppo-classe ha rapporti corretti con i compagni
  4. Cerca di instaurare rapporti positivi con i compagni
  5. Nel gruppo classe si mostra disponibile nei confronti dei compagni 
  6. Ha ampliato le sue relazioni nel gruppo classe rispetto allo scorso anno (oppure rispetto al primo quadrimestre)
  7. Trova qualche difficoltà ad instaurare rapporti positivi con i compagni
  8. Tende ad isolarsi e si relaziona solo se viene coinvolto
  9. Tende ad isolarsi ed ha difficoltà ad instaurare rapporti con i compagni
  10. Talvolta per i suoi atteggiamenti, incontra difficoltà a farsi accettare dai compagni
  11. Per i suoi atteggiamenti incontra difficoltà a farsi accettare dai compagni

RELAZIONI CON GLI ADULTI

  1. Aperto/a e fiducioso/a , l’alunno/a riconosce il ruolo dell’adulto e vi fa riferimento
  2. Si relaziona correttamente con gli adulti
  3. Predilige ed è rassicurato dal rapporto con l’insegnante
  4. Riconosce il ruolo dell’adulto, ma non sempre vi fa riferimento
  5. Non tiene conto dei richiami e dei consigli dell’insegnante
  6. Manifesta frequenti atteggiamenti di sfida /oppositivi verso l’insegnante

SVILUPPO DEGLI APPRENDIMENTI

  1. Ha evidenziato, nei processi di apprendimento, una significativa progressione rispetto alla sua situazione di partenza
  2. Ha evidenziato, in alcuni ambiti, una significativa progressione nei processi di apprendimento rispetto alla sua situazione di partenza
  3. Ha evidenziato, nei processi di apprendimento, una progressione costante, in ogni ambito, rispetto alla sua situazione di partenza
  4. Ha evidenziato, in alcuni ambiti, una progressione costante nei processi di apprendimento rispetto alla sua situazione di partenza
  5. Ha evidenziato, in alcuni ambiti, una progressione non adeguata nei processi di apprendimento rispetto alla sua situazione di partenza
  6. Ha evidenziato una progressione non adeguata nei processi di apprendimento rispetto alla sua situazione di partenza

LA VALUTAZIONE DI ISTITUTO: IL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE E IL PIANO DI MIGLIORAMENTO 

Appartiene alla valutazione l’azione di autovalutazione di Istituto.

Essa parte  dall’analisi del contesto socio-culturale e dalla verifica dell’efficacia del proprio servizio, delle rilevazioni sugli apprendimenti  e da tutti gli elementi ritenuti significativi. Scopo dell’autovalutazione è quello di rendersi consapevoli della propria situazione, con i suoi punti di forza e di debolezza, per rendere il servizio e la propria offerta formativa adeguati al contesto e più efficaci. 

La compilazione del Rapporto di Autovalutazione  è  competenza del  Nucleo per l’Autovalutazione.

L’attività principale che segue la fase di autovalutazione, a partire dall’analisi della realtà, è la pianificazione del miglioramento. Il Piano di Miglioramento è un’attività sviluppata secondo progetti ed obiettivi definiti, sistematica, guidata dai responsabili e sottoposta a revisione durante la sua realizzazione : un processo nell’ambito del quale vengano definite le relative fasi e individuati vincoli, tempi, responsabilità, risorse, indicatori e relativi obiettivi. 

Il diagramma seguente evidenzia le fasi principali del processo di impostazione e sviluppo del miglioramento come proseguimento logico dell’autovalutazione dell’Istituto

Il Rapporto di Autovalutazione 2016-17 ha evidenziato alcune criticità che richiedono azioni di miglioramento:

  • gli esiti delle Rilevazioni Nazionali INVALSI 2017 pur essendo nella media nazionale, presentano alcune criticità localizzate che richiedono una riflessione attenta sulle pratiche didattiche e una maggiore condivisione della progettazione.
  • è necessario avviare una verifica degli interventi di recupero delle difficoltà, soprattutto nella Scuola secondaria di primo grado, che rende necessaria da parte dei docenti una chiara declinazione degli obiettivi minimi sottesi agli interventi di recupero, nonché dei relativi strumenti di rilevazione, in modo da adottare strategie di attuazione e di valutazione coerenti con le prassi inclusive.
  • definito nello scorso anno il curricolo per competenze chiave europee, è necessario ora assumerlo nelle programmazioni disciplinari orientando ad esso la pratica didattica e la valutazione.

Le priorità del Piano di Miglioramento riguardano quindi  la stabilizzazione dei livelli di esito nelle prove nazionali sugli apprendimenti con una diminuzione della varianza fra le classi,  il recupero degli alunni in difficoltà e la prevenzione della dispersione scolastica, lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.

La Scuola intende raggiungere le priorità individuate puntando  sulla ricerca, sulla definizione  e la condivisione di percorsi  di didattica innovativa, il relativo costante monitoraggio e il  coinvolgimento a fini formativi delle agenzie educative del territorio.

 

 

 

Alunni non italofoni (disagio linguistico-culturale) : L’Istituto, attendendosi alle indicazioni ministeriali, ha elaborato il Documento “LINEE ORIENTATIVE SULLA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI”. download icona pdf 93 kb

 

 

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